Il grande autore brasiliano Paolo Coelho le cui opere sono state pubblicate in più di 150 paesi e tradotte in 59 lingue (ha venduto più di 56 milioni di libri) parla di Nordic Walking nel suo libro "Sono come il fiume che scorre"
"Nell'autunno del 2003, mentre passeggiavo a tarda sera nel centro di Stoccolma, vidi una signora che camminava usando i bastoncini da sci. La mia prima reazione fu quella di attribuire una simile scelta al fatto che avesse subito un infortunio o qualche lesione, tuttavia notai che procedeva speditamente, con movimenti ritmici, come se si trovasse su una pista innevata, tutt'intorno, invece, c'era soltanto l'asfalto delle strade. L'ovvia conclusione fu: "Quella donna è pazza: come può fingere di sciare nel centro di una citt� ?"
Di ritorno all'albergo, ne parlai con il mio editore. Mi disse che il matto ero io: quel tipo di pratica sportiva si chiama nordic walking, "camminata nordica". Secondo lui, oltre alle gambe, si allenano le braccia, le spalle, i muscoli della schiena, rendendo quell'esercizio molto completo. "Quando cammino è il mio passatempo preferito, insieme al tiro con arco, mi prefiggo di riflettere, pensare, ammirare le meraviglie intorno, chiacchierare con mia moglie."
Anche se esulava dal mio concetto di passeggiata, reputai davvero interessante il commento del mio interlocutore, tuttavia lo dimenticai presto.
Fu una scoperta fantastica! Marciammo lungo i pendii di una montagna con la sensazione che il movimento interessasse l'intero corpo, che l'equilibrio risultasse più solido, che la stanchezza fosse minore. Percorremmo il doppio della distanza che abitualmente coprivamo in un'ora. Mi ricordai di quando avevo tentato di esplorare un ruscello in secca, ma avevo rinunciato per le difficolt� insormontabili rappresentate dalle pietre del greto.
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